Intolleranze alimentari: un problema sempre più frequente

intolleranze alimentari

Oggi è sempre più facile venire a conoscenza di persone vicine a noi che scoprono di avere delle intolleranze alimentari di varia natura. I cibi che mangiamo infatti, nella maggior parte dei casi non sono più naturali come una volta in quanto presentano conservanti, additivi, antiossidanti e sostanze chimiche che contribuiscono ad accentuare tale disturbo.

È il nostro organismo stesso a percepirne la presenza e dunque a reagire: secondo i dati forniti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, il numero di casi accertati è poco più che raddoppiato nel corso degli ultimi dieci anni, sia per quel che riguarda gli adulti che per i bambini.

Sicuramente vi sono delle fasce di età in cui il problema può essere più accentuato. È questo il caso della prima infanzia, in quanto in quel periodo si è più inclini ad allergie e intolleranze. Di norma ciò si verifica con l’assunzione di uova o pesce, mentre con il passare degli anni è più possibile che le allergie o intolleranze riguardino legumi, crostacei e frutta secca.

Quali sono i sintomi di una intolleranza alimentare?

Solitamente i sintomi legati ad una allergia alimentare presentano un fastidioso prurito alle labbra oppure alla lingua, alla gola ma anche diarrea, nausea e vomito. In alcuni casi possono presentarsi eruzioni cutanee, gonfiori o vertigini. Di norma i sintomi si manifestano nell’arco dei minuti successivi o comunque poche ore dopo aver assunto il cibo che causa il problema o esserne entrati in contatto.

Intolleranze alimentari: Cosa fare se si è intolleranti ad un alimento?

Se si è intolleranti ad un alimento, o comunque se ne ha il sospetto, è bene contattare il proprio medico di fiducia per poter fare tutti relativi test di intolleranza. Bisogna considerare infatti che a provocarla  delle volte non è la sola ingestione dell’alimento in questione, ma anche semplicemente l’averlo sfiorato o respirato le sue particelle libere nell’aria.

Per questo è bene rivolgersi al medico di famiglia ed evitare nel frattempo di assumere cibi in cui quegli elementi possono essere presenti, facendo in modo da leggere sempre con attenzione l’etichetta o informarsi al ristorante quando si ordina qualcosa.

Per maggiore sicurezza, è bene portare sempre con sé un antistaminico e assumerlo nel momento in cui cominciano a manifestarsi i sintomi di una reazione.

Autore dell'articolo: Salute e Benessere